Segni e Impronta

Gruppo di studio

GRUPPI CONVIVIALI DI STUDIO E CRESCITA PERSONALE

Il prezioso materiale di studio da cui si prende spunto per i temi affrontati negli incontri è messo a disposizione sul sito www.unialeph.it – fondatori di Unialeph Carolina Bozzo e Mauro Scardovelli.

Questi gruppi sono organizzati su tutto il territorio nazionale. Nella nostra sede gli incontri sono mensili, le date degli incontri vengono decise di volta in volta per agevolare i partecipanti. La giornata è sempre la domenica dalle ora 10,00 alle 0re 16,00 con pausa pranzo.

Il pranzo è condiviso, la giornata gratuita.

Per informazioni 338-3337967

 

Lettera di Mauro Scardovelli

“Non c’è uscita dalla crisi attuale se non diventiamo cittadini davvero informati, attivi, vigili e partecipi alla vita e all’organizzazione politica, economica e sociale del paese, come è previsto dalla nostra COSTITUZIONE.

E’ un passo necessario, non eludibile, affinché la democrazia diventi effettiva, e la sovranità, cioè il potere di decidere, ritorni al popolo.

Un passo necessario, ma non sufficiente:

la democrazia, come forma politica di organizzazione collettiva, radicata nei principi di pari dignità e di eguaglianza sostanziale, non può realizzarsi, senza una corrispondente trasformazione interiore, che ci liberi dalle distorsioni e dalle oppressioni interiorizzate.

In altre parole, la democrazia presuppone cittadini che hanno sviluppato competenze relazionali democratiche, rispettose di sé e degli altri.

Il progetto Trevi, nato dalla collaborazione tra due associazioni, Aleph e Darsi Pace, si fonda su un principio tanto semplice quanto ignorato: non c’è vera consapevolezza di sé senza consapevolezza del mondo e viceversa, perché mondo interno e mondo esterno si corrispondono, l’uno è messa in scena dell’altro.

Che cosa sono i GRUPPI CONVIVIALI DI STUDIO E CRESCITA PERSONALE di cui vi ho accennato all’inizio? Sono i gruppi di lavoro che dovranno via via crearsi e diffondersi in tutto il territorio nazionale. E’ molto importante che i gruppi si attengano allo stile conviviale (da “convivere, condividere il cibo, dialogare” ecc.), formando relazioni di amicizia e sostegno reciproco, in modo che lo studio e la riflessione si accompagnino al piacere di stare insieme, di crescere insieme, di condividere un comune obiettivo di emancipazione e liberazione, interiore e del mondo esterno.

I gruppi dovranno costituire quella base sicura che è indispensabile per iniziare un percorso di esplorazione così intenso e impegnativo. Da soli è facile essere travolti dallo sconforto, dalla frustrazione e dal senso di assoluta impotenza, via via che si scopre, in modo sempre più chiaro e incontrovertibile, come l’economia e la finanza di oggi siano radicate in un progetto criminale di distruzione di ogni forma di comunità, di etica, di solidarietà umana, di salute psico spirituale, di salute dell’ambiente, allo scopo supremo di accumulare immense ricchezze nelle mani di pochi, sempre meno, spargendo miseria su miliardi di esseri umani.

Per esperienza personale, confermata da altri ricercatori con i quali mi sono confrontato, vi assicuro che la condivisione e il conforto di un gruppo di amici, dediti allo stesso percorso, è indispensabile, pena una dose crescente di sofferenza, fisica e psichica, non facilmente sopportabile. Non casualmente il progetto neoliberista ci vuole tutti individualisti e competitivi, cioè non collaborativi, non amici tra noi, perché senza amicizia vera non c’è comunità, e senza comunità non c’è etica. L’economia, che lasciata a se stessa, è una grande distruttrice di etica (cfr. Adam Smith, Teoria dei sentimenti morali, 1759, citato in Gabriella Maria Calderaro, Sarvodaya), è libera così di continuare nel suo percorso suicida.