Segni e Impronta

Quale infanzia per i figli dei detenuti?

In occasione della 1° edizione dell’European prisoners’ children week, l’associazione Bambinisenzasbarre organizza una mostra-evento di pittura, gioco e spettacolo per bambini e genitori. Dal 3 al 6 giugno a Milano.
La mostra verrà aperta al pubblico il 3 giugno prossimo presso l’Open Care, Via Piranesi 10, a Milano. Per l’occasione sarranno esposte le ‘opere d’arte’ disegnate dai bambini in visita nel carcere di Bollate e San Vittore. Sarà inoltre attivo un laboratorio di pittura e disegno per tutti i bambini che vorranno partecipare.

L’inaugurazione del 3 giugno, dalle 15 in poi, prevede un momento di incontro anche con i bambini del quartiere e delle altre zone di Milano, con il coinvolgimento di uno degli scrittori più impegnati nella letteratura infantile ovvero Roberto Piumini che proporrà il suo laboratorio interattivo “L’Acqua di Bumba”.

In Europa sono 820.000 i bambini che hanno almeno un genitore detenuto, di cui 75.000 solo in Italia. Per questo Ong come Bambinisenzasbarre, secondo quanto afferma la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia dell’Onu, si occupano del mantenimento della relazione tra figlio e genitore durante la detenzione di uno o di entrambi i genitori, della tutela del diritto del bambino alla continuità del legame affettivo e alla sensibilizzazione della rete istituzionale di riferimento e della società civile.

In tutta Europa saranno organizzati incontri ed eventi. Dalla Francia, dove verrà allestito uno spettacolo teatrale, all’Irlanda, che tratterà i casi di bambini con genitori detenuti risolti positivamente.

L’associazione sta inoltre svolgendo in Italia una ricerca sull'”Impatto della detenzione dei genitori sui figli”, con la collaborazione del Ministero di Giustizia e il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia.

Obiettivo della ricerca, coordinata dal Danish Insistute of Human Rights, è far emergere le buone pratiche e i punti deboli della situazione delle carceri in Europa, circa l’accoglienza dei bambini che entrano ogni giorno per incontrare il genitore detenuto, e le iniziative di formazione per il personale penitenziario.

 Articolo di Rudi Bressa tratto da www.lifegate.it