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	<title>Segni e Impronta</title>
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	<description>progetti didattici per bambini e per donne savona liguria</description>
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		<title>Animali domestici, che passione! domenica 27 maggio al centro commerciale Il Gabbiano di Savona</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 13:04:03 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Corsi in fase di svolgimento]]></category>

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		<description><![CDATA[
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-362" title="Animali domestici_100x140web1" src="http://www.segnieimpronta.com/wp-content/uploads/2012/05/Animali-domestici_100x140web1.jpg" alt="Animali domestici_100x140web1" width="648" height="907" /></p>
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		<title>Sindrome da deficit di attenzione e iperattività</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 20:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ritagli di giornale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Dietro alla cosiddetta sindrome da deficit di attenzione e iperattività, spesso si nasconde in realtà un talento che noi non siamo ancora in grado di riconoscere ed accettare. Anche se si tratta di risorse di cui la nostra cultura attuale ha estremo bisogno&#8221;. Intervista al professor Henning Köhler.
Sempre più spesso si sente parlare di bambini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dietro alla cosiddetta sindrome da deficit di attenzione e iperattività, spesso si nasconde in realtà un talento che noi non siamo ancora in grado di riconoscere ed accettare. Anche se si tratta di risorse di cui la nostra cultura attuale ha estremo bisogno&#8221;. Intervista al professor Henning Köhler.<br />
Sempre più spesso si sente parlare di bambini &#8220;difficili&#8221;, e delle sindromi da iperattività e deficit di attenzione (ADHD). A fasi alterne si riaccendono i dibattiti circa l’opportunità di autorizzare la somministrazione di psicofarmaci, primi fra tutti il Ritalin, ai bambini. Eppure ci sono altre prospettive su questi temi. Da un lato, si avanzano prove della connessione fra il consumo di coloranti e zucchero bianco e l’aumento di irrequietezza nei bambini, dall’altra si aprono delle prospettive educative per rispondere a queste domande. Henning Köhler è pedagogista, terapista e ricercatore, fondatore dell’Istituto Janus Korczak di Nürtingen (Stoccarda), nel quale un team di specialisti offre servizi di consulenza e terapia, rivolti a bambini, adolescenti e famiglie, e autore di numerosi libri. Con il suo lavoro, egli rivolge uno sguardo nuovo ai bambini &#8220;difficili&#8221;, portando all’attenzione come questi comportamenti siano frutto di un disagio, non tanto da reprimere, quanto da ascoltare, e sottolineando l’importanza del recuperare uno sguardo positivo sull’infanzia e sulle risorse che ogni bambino porta in sé, come &#8220;progetto di vita&#8221;.<br />
Incontriamo il professor Köhler durante un seminario, insieme alla sua collaboratrice, la dottoressa Ute Wagner-Zavaglia.</p>
<p>D: Professor Köhler, cosa l’ha portata ad affermare che non esistono bambini difficili?<br />
R Prof. Köhler: I bambini vengono al mondo con una fiducia intatta nel fatto che il mondo sia buono, ma sperimentano poi una delusione. Il loro comportamento, che a noi appare difficile, è la conseguenza di questa delusione, di questo disorientamento, del quale essi non hanno alcuna responsabilità. Ma c’è anche un altro aspetto: oggi abbiamo perso la capacità di riconoscere cosa è l’infanzia, e consideriamo &#8220;difficile&#8221;, ciò che in realtà è genuinamente infantile, anche se non corrisponde alle aspettative degli adulti.<br />
D: Come mai si osserva un aumento dei bambini considerati &#8220;difficili&#8221;?<br />
R Prof. Köhler: La definizione di &#8220;normalità&#8221; si sta progressivamente restringendo, e tanto più questo accade, quanto più i comportamenti dei bambini vengono considerati anormali e vengono trovate nuove definizioni di patologie ad essi legate. Ne sono un esempio le diagnosi di legastenia e dislessia. Cento anni fa era considerato normale che i bambini non sapessero né leggere né scrivere fino ad un’età avanzata. Con l’arrivo dell’alfabetizzazione universale si è instaurata una costrizione di modi e tempi per imparare a leggere e scrivere, così è comparso un nuovo problema, ben presto individuato e diagnosticato come patologia. Analogamente, nel 1986 è stata introdotta la discalculia come quadro patologico: a un certo punto i bambini che non sapevano fare i calcoli venivano considerato malati. Con l’ADHD è accaduto qualcosa di simile. Nelle condizioni di vita attuali, soprattutto nelle grandi città, viene fortemente limitata la possibilità dei bambini di muoversi liberamente, così i bambini particolarmente vivaci vengono etichettati come patologici, anche se in condizioni diverse non sarebbero stati considerati tali.<br />
R Dott.ssa Wagner-Zavaglia: Le costrizioni che i bambini sperimentano sono rafforzate dal fatto che il nostro modo di pensare attuale si sviluppa sempre più verso un pensiero organizzato secondo schemi e regole, e questo contribuisce ad allontanare dalla comprensione di ciò che è infantile, poiché infanzia significa anche movimento ed assenza di regole&#8230;</p>
<p>La versione completa dell&#8217;articolo con l&#8217;intervista integrale al professor Henning Köhler è disponibile su <a href="http://www.terranuovalibri.it/shopexd.asp?id=344" target="_blank">Terra Nuova &#8211; Novembre 2008 versione eBook.</a></p>
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		<title>Il teatrino per i più piccoli</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 20:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario corsi 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il teatro ha origini antichissime.
Attraverso le rappresentazioni di storie e scenette, con attori o con marionette e burattini, l&#8217;uomo esprime e comunica sentimenti e pensieri.
I bambini sono attratti dai teatrini&#8230;metteteli di fronte a delle marionette che si muovono e la loro attenzione è catturata. Per la loro innata curiosità, per la passione che mostrano di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-354  aligncenter" title="copertina burattini" src="http://www.segnieimpronta.com/wp-content/uploads/2011/09/copertina-burattini2-211x300.jpg" alt="copertina burattini" width="211" height="300" /></p>
<p>Il teatro ha origini antichissime.<br />
Attraverso le rappresentazioni di storie e scenette, con attori o con marionette e burattini, l&#8217;uomo esprime e comunica sentimenti e pensieri.<br />
I bambini sono attratti dai teatrini&#8230;metteteli di fronte a delle marionette che si muovono e la loro attenzione è catturata. Per la loro innata curiosità, per la passione che mostrano di fronte ai racconti ma anche perché attraverso queste scenette possono vedere rappresentate le loro emozioni, quelle che magari fanno fatica ad esprimere.<br />
Il teatro è come magia&#8230;i personaggi, i costumi, le voci, i gesti, gli scenari che fanno da cornice&#8230;tutto contribuisce a rendere questa forma d&#8217;arte davvero speciale.<br />
Se poi i bambini da ascoltatori si trasformano in attori, la recitazione è un&#8217;esperienza da consigliare.<br />
Immedesimandosi nei vari personaggi i bambini imparano a controllare le diverse emozioni e personalità, a improvvisare, ad inventare storie, a cambiare voce e prendere coscienza delle varie parti del corpo e acquisire proprietà di linguaggio.</p>
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		<title>Allestimento buffet per colazioni in strutture ricettive</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 19:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario corsi 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[



Segni e Impronta in  collaborazione con EBIT Ente Bilaterale  Industria Turistica (SV)  conferma il seminario &#8220;Breakfast, allestimento  per colazioni in  strutture recettive&#8221; Aggiornamento professionale 29  marzo/5 aprile 2011
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span><br />
</span>
</p>
<p style="text-align: center;"><span><img class="size-medium wp-image-339  aligncenter" title="ebit per scrivano" src="http://www.segnieimpronta.com/wp-content/uploads/2011/09/ebit-per-scrivano-213x300.jpg" alt="ebit per scrivano" width="213" height="300" /></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Segni e Impronta in  collaborazione con EBIT Ente Bilaterale  Industria Turistica (SV)  conferma il seminario &#8220;Breakfast, allestimento  per colazioni in  strutture recettive&#8221; Aggiornamento professionale 29  marzo/5 aprile 2011</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bambole di pezza &#8220;La Pigotta&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 19:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario corsi 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Catalogo corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggetto transazionale.
Per facilitare il momento del distacco dal genitore, l’abbandono sereno al sonno, per superare piccoli disagi e tutti quelle situazioni nuove come ad esempio il passaggio dal nido alla materna acquista notevole importanza l&#8217;oggetto transizionale. Questo termine denota un oggetto, generalmente molto piacevole al tatto, che può essere un semplice lembo di coperta, peluche, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-313 alignnone" title="cop. pig" src="http://www.segnieimpronta.com/wp-content/uploads/2011/09/cop.-pig-224x300.png" alt="cop. pig" width="224" height="300" /></p>
<p>Oggetto transazionale.</p>
<p>Per facilitare il momento del distacco dal genitore, l’abbandono sereno al sonno, per superare piccoli disagi e tutti quelle situazioni nuove come ad esempio il passaggio dal nido alla materna acquista notevole importanza <em>l&#8217;oggetto transizionale</em>. Questo termine denota un oggetto, generalmente molto piacevole al tatto, che può essere un semplice lembo di coperta, peluche, una bambola di stoffa… che aiuta il bambino nel suo sviluppo psicologico; esso è  il primo oggetto assimilato come &#8220;non-me&#8221;. Tale oggetto, rappresentando l&#8217;unione con la madre, ne permette anche il distacco e l&#8217;autonomia da essa, un processo definito come <em>individuazione-separazione</em> dalla Mahler. Quindi l&#8217;oggetto transizionale permette al bambino l&#8217;ammortizzazione del passaggio dallo stadio dell&#8217;onnipotenza soggettiva a quello della realtà oggettiva condivisa, e lo fa rappresentando in maniera pre-simbolica lo spazio transazionale cioè uno spazio di mezzo, lo spazio potenziale, situato tra il sé e il non-sé.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La fattoria didattica</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 17:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario corsi 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Catalogo corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[

Le Fattorie Didattiche offrono un formidabile terreno di apprendimento attivo per bambini e adolescenti, possono partecipare alle attività agricole e rendere concreto il loro sapere sul campo.
Le visite e i percorsi in fattoria sono svolti prioritariamente con un chiaro obiettivo didattico da raggiungere e valorizzare sia dagli agricoltori, sia dagli insegnanti.
E’ perciò importante preparare gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-309  aligncenter" title="fattoria didattica" src="http://www.segnieimpronta.com/wp-content/uploads/2011/02/fattoria-didattica-216x300.jpg" alt="fattoria didattica" width="216" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Le Fattorie Didattiche offrono un formidabile terreno di apprendimento attivo per bambini e adolescenti, possono partecipare alle attività agricole e rendere concreto il loro sapere sul campo.<br />
Le visite e i percorsi in fattoria sono svolti prioritariamente con un chiaro obiettivo didattico da raggiungere e valorizzare sia dagli agricoltori, sia dagli insegnanti.<br />
E’ perciò importante preparare gli operatori  all’accoglienza dei gruppi in fattoria utilizzando al meglio la struttura, proponendo laboratori adeguati, predisponendo materiale didattico di approfondimento e luoghi idonei alle attività .<br />
Le visite e le esperienze saranno organizzate in funzione dell’età dei partecipanti, dei programmi scolastici e dei progetti specifici dei gruppi accolti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mandala per bambini</title>
		<link>http://www.segnieimpronta.com/2011/02/06/mandala-per-bambini/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 16:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario corsi 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Catalogo corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il simbolo del mandala  è un’affascinante forma espressiva ma non solo, esercita anche un’azione sull’autore che viene espressa durante la colorazione di questi disegni simbolici. Queste immagini evocano uno spazio intorno al centro, un recinto sacro della personalità più intima, un cerchio protettivo che evita la &#8220;dispersione&#8221;;  allenta le tensioni, le insicurezze e le paure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-291  aligncenter" title="mandala per i bambini" src="http://www.segnieimpronta.com/wp-content/uploads/2011/02/mandala-per-i-bambini1-208x300.jpg" alt="mandala per i bambini" width="208" height="300" /></p>
<p>Il simbolo del mandala  è un’affascinante forma espressiva ma non solo, esercita anche un’azione sull’autore che viene espressa durante la colorazione di questi disegni simbolici. Queste immagini evocano uno spazio intorno al centro, un recinto sacro della personalità più intima, un cerchio protettivo che evita la &#8220;dispersione&#8221;;  allenta le tensioni, le insicurezze e le paure aiutando l’individuo a dissolverle verso l’esterno. Ma c’è di più: oltre ad aiutare a ristabilire un ordinamento interno, l’interpretazione pittorica di un mandala stimola anche l’essenza creativa,  si da forma a qualcosa che ancora non si riconosce , a esperienze  nuove e  uniche. Questo secondo aspetto è conseguente al primo poiché, nella maggior parte dei casi, nel ridarsi equilibrio interno si trovano spazi  nuovi che vengono invasi da energia creativa.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il grande albero</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 16:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario corsi 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Catalogo corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questo progetto nasce con l’obbiettivo primario di sviluppare le risorse umane degli individui intese come un grande patrimonio di capacità e di intelligenza racchiusa in ogni essere umano. Perché questo avvenga è necessario un “terreno fertile” ambiente socio-culturale, e di un buon “concime” stimoli appropriati.
Le potenzialità personali interne una volta riconosciute ed espresse diventeranno risorsa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; "><img class="size-medium wp-image-301  aligncenter" title="ilgrandealbero" src="http://www.segnieimpronta.com/wp-content/uploads/2011/02/ilgrandealbero-210x300.jpg" alt="ilgrandealbero" width="210" height="300" /></p>
<p>Questo progetto nasce con l’obbiettivo primario di sviluppare le risorse umane degli individui intese come un grande patrimonio di capacità e di intelligenza racchiusa in ogni essere umano. Perché questo avvenga è necessario un “terreno fertile” ambiente socio-culturale, e di un buon “concime” stimoli appropriati.</p>
<p>Le potenzialità personali interne una volta riconosciute ed espresse diventeranno risorsa e ricchezza personale e della collettività. Sviluppare la propria personalità e la propria intelligenza emotiva permette all’individuo di essere dinamico di esprimersi in relazioni, azioni, emozioni, idee ed espressioni creative.</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 193px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Questo progetto nasce con l’obbiettivo primario di sviluppare le risorse umane</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 193px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">degli individui intese come un grande patrimonio di capacità e di intelligenza</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 193px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">racchiusa in ogni essere umano. Perché questo avvenga è necessario un</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 193px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">“terreno fertile” ambiente socio-culturale, e di un buon “concime” stimoli</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 193px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">appropriati. Le potenzialità personali interne una volta riconosciute ed espresse</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 193px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">diventeranno risorsa e ricchezza personale e della collettività. Sviluppare la</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 193px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">propria personalità e la propria intelligenza emotiva permette all’individuo di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 193px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">essere dinamico di esprimersi in relazioni, azioni, emozioni, idee ed espressioni</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 193px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">creative.</div>
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		<title>I quattro elementi</title>
		<link>http://www.segnieimpronta.com/2011/02/06/i-quattro-elementi/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 16:42:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario corsi 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Catalogo corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[
La terra è la sostanza o corpo fisico, il cibo che è necessario per mantenersi in vita. L&#8217;acqua è essenziale per la vita e il maggiore componente dei nostri corpi e della vita stessa. La respirazione, inspirare ed espirare , è un&#8217;altra condizione centrale della vita così come il calore e la luce del Sole.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-298  aligncenter" title="i 4 elementi" src="http://www.segnieimpronta.com/wp-content/uploads/2011/02/i-4-elementi-216x300.jpg" alt="i 4 elementi" width="216" height="300" /></p>
<p>La terra è la sostanza o corpo fisico, il cibo che è necessario per mantenersi in vita. L&#8217;acqua è essenziale per la vita e il maggiore componente dei nostri corpi e della vita stessa. La respirazione, inspirare ed espirare , è un&#8217;altra condizione centrale della vita così come il calore e la luce del Sole.  Questi quattro elementi esistono sul pianeta terra e di conseguenza in ciascun essere vivente. Negli esseri viventi i quattro elementi si uniscono alla quinta essenza, la forza vitale. Il nostro percorso intende far riconoscere questi quattro fondamentali elementi  attraverso esperienze di gioco e laboratorio sensoriali.<strong></strong></p>
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		<title>Il campo indiano</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 16:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario corsi 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Catalogo corsi]]></category>

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In questo progetto vengono sperimentate tecniche manuali miste con impiego di materiali diversi. Questo laboratorio trova buona risposta in un gruppo misto, con risorse diverse e complementari da approfondire a seconda delle predisposizioni individuali. L’obbiettivo del progetto oltre, allo sviluppo delle capacità manuali, a indurre stimoli creativi e problem solving ; si propone di far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-295  aligncenter" title="il campo indiano" src="http://www.segnieimpronta.com/wp-content/uploads/2011/02/il-campo-indiano-216x300.jpg" alt="il campo indiano" width="216" height="300" /></p>
<p>In questo progetto vengono sperimentate tecniche manuali miste con impiego di materiali diversi. Questo laboratorio trova buona risposta in un gruppo misto, con risorse diverse e complementari da approfondire a seconda delle predisposizioni individuali. L’obbiettivo del progetto oltre, allo sviluppo delle capacità manuali, a indurre stimoli creativi e problem solving ; si propone di far sperimentare le dinamiche di gruppo ( gestione del conflitto, interazione,competizione,livello di comunicazione, gestione del tempi e degli spazi,condivisione, ecc) utilizzando come scenario il campo indiano costruito dal gruppo di lavoro.</p>
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